Tonino alla Grande Guerra

(Di Elio Santarelli, estratto da “Il Pensiero Romagnolo” N. 31 e 32, 7 e 14 Settembre 1974)

Antonio Spazzoli, interventista, partecipò volontario alla guerra con l’Austria e, nel XI Reparto d’assalto, era valorosamente presente nella battaglia che nel giugno 1918 coinvolgeva italiani e austriaci in scontri decisivi per le sorti delle due nazioni. Il 24 giugno, sul Monte Asolone, Spazzoli guadagnava la medaglia di bronzo al valore militare con splendida motivazione. Nell’aspro combattimento rimaneva gravemente ferito al braccio sinistro, per cui era inviato all’ambulanza chirurgica e in seguito all’ospedale di Udine. Nel corso del conflitto egli si meritava, oltre al bronzo, tre croci di guerra sempre al valor militare. Congedato, guarito nel corpo, già maturo nell’animo, riprendeva sulla piazza la sua azione repubblicana prima contro il Socialismo neutralista, poi contro il Fascismo trionfante nazionalista e monarchico.

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Altri documenti:

Tessera di riconoscimento

Foglio di viaggio

Ritaglio della “Domenica del Corriere”, n. 16, 1918

Foglio di congedo

Aggiornamento di aprile 2019

Cartolina del Magg. Messe, comandante del IX Reparto d’assalto, a Tonino quando questo è ricoverato per le ferite riportate nella battaglia del Monte Asolone.  E’ in questa battaglia che Tonino è decorato con la Medaglia di Bronzo al Valore Militare.

Lettera di Tonino all’amico Balilla Santarelli dell’aprile 1917. Anche in questo caso è ricoverato per ferite (Gentilmente concessa dalla famiglia Santarelli).

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